Presbiopia: arriva con gli "anta" ma si rivolve con moderne tecnologie

Siamo al supermarket, prendiamo un barattolo di marmellata dallo scaffale. Ma per riuscire a leggere l'etichetta dobbiamo allontanarlo dagli occhi fino quasi ad estendere completamente il braccio. Riceviamo un messaggio sul nostro telefono cellulare e per leggerlo dobbiamo fare la stessa cosa. È questa un'esperienza che hanno avuto molte persone varcata la soglia dei quarant'anni di età: è solo la manifestazione della presbiopia, un difetto di vista dovuto al progressivo invecchiamento dell'occhio e delle sue strutture interne.
"Una persona con una vista normale, quando deve osservare qualcosa da vicino contrae un muscolo, chiamato muscolo ciliare, che ha l'effetto di cambiare leggermente la forma del cristallino, la lente naturale presente all'interno dell'occhio: questo meccanismo di chiama accomodazione e consente di” mettere a fuoco” ossia permette di focalizzare la vista a 30-40 centimetri", spiega il dottor Luigi Lodigiani, oculista, direttore dell'Istituto Oftalmologico Laser di Piacenza. "Purtroppo con l'avanzare dell'età, di solito dopo i quarant'anni, l'occhio, come molte altri parti del nostro corpo, invecchia e perde la sua naturale elasticità ad accomodare. Questa carenza di flessibilità, denominata presbiopia, compromette la
capacità dell’occhio di passare da un punto focale ad esempio lontano ad un altro. vicino.
L’effetto pratico della presbiopia è dunque la perdita della capacità di leggere o vedere gli oggetti più vicini senza l’ausilio di occhiali da lettura o di lenti bifocali.”
Ma quali sono le possibili soluzioni per la presbiopia? La soluzione più diffusa è ovviamente quella di farsi prescrivere dall'oculista, dopo un’attenta e scrupolosa visita un occhiale da lettura, la cui gradazione deve essere modificata con l’avanzare del difetto. Perché in effetti la presbiopia aumenta con l’aumentare dell’età e pertanto le lenti prescritte da lettura dovranno essere ciclicamente modificate. Un’altra soluzione è rappresentata dalla chirurgia laser, la stessa metodica utilizzata con successo per correggere miopia, astigmatismo e ipermetropia.   Oggi è però possibile ottenere ottimi risultati con l’introduzione delle lenti intraoculari a profondità di fuoco continua che sono lenti intraoculari avanzate che offrono una visione di alta qualità in qualsiasi condizione di illuminazione, da vicino e da lontano, e in qualunque condizione intermedia. Le lenti intraoculari a profondità di fuoco continua sfruttano due tecnologie avanzate che interagiscono per ampliare il fuoco fornendo una gamma di visione estesa e correggere l’aberrazione cromatica. ossia la distorsione del colore. per garantire una visione nitida in qualsiasi condizione di illiminazione
"La chirurgia refrattiva- spiega Lodigiani- ossia quella utilizzata per risolvere i difetti visivi -  interviene sulla cornea, la cui superficie viene modificata in modo che agisca come  una sorta di lente a contatto, correggendo i vari difetti di vista: si ottengono ottimi risultati nei pazienti miopi, astigmatici e ipermetropi, che riacquistano un ottimo visus, con un numero limitato di rischi e un pronto recupero post-operatorio soprattutto con una recente tecnica chiamata Lasik". Purtroppo però per la presbiopia siamo rimasti indietro, perché se interveniamo sulla cornea per consentire una buona visione da vicino, perdiamo in qualche modo la visione da lontano; alcuni chirurghi eseguono una doppia modifica alla cornea in modo che il paziente possa vedere bene sia da vicino sia da lontano, ma i risultati non sono ancora soddisfacenti. Una strada completamente diversa e certamente più soddisfacente è quella di intervenire con l’inserimento all’interno dell’occhio di innovative lenti, denominate appunto a messa a fuoco continua che permettono una soluzione duratura nel tempo- illustra il dottor Lodigiani”. L’operazione si esegue in anestesia topica ossia con alcune gocce di collirio e con l’utilizzo del laser a femtosecondi. Si tratta di estrarre il cristallino naturale, che con l’età tende ad opacizzarsi, e inserire queste nuove lenti. Questo innovativo laser consente di effettuare incisioni con una precisione incredibile e di personalizzare ogni intervento sulla conformazione dell’occhio del paziente che vi si sottopone. Grazie a queste moderne tecnologie è possibile sostituire il cristallino artificiale ed introdurre le lenti a fuoco continuo che correggono anche la  prebiopia. Ai pazienti presbiti che sono stanchi della schiavitù degli occhiali per leggere, l’oculista può perciò proporre di sottoporsi a un intervento di sostituzione del cristallino anche se è ancora limpido e trasparente, con una lente, per riacquistare una vista soddisfacente anche da vicino e alle distanze intermedie. "Nella mia pratica clinica, io associo il laser a femtosecondi a queste nuove lenti e i risultati sono eccellenti e i rischi molto limitati", conclude  il dottor Lodigiani. "Ritrovare la vista perduta, soprattutto per una persona in là con gli anni, significa in moltissimi casi riconciliarsi con la vita: lo dicono molti studi e soprattutto l'ho constatato con i miei pazienti". Le più recenti tecniche per la sostituzione del cristallino sono ormai diffuse in tutte le regioni italiane nei centri oculistici privati. E sicuramente riconquistare una qualità di vita soddisfacente vale la spesa. 
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